Midnight Sun

Dopo tutto, non importava se fossi partito, perché Bella non mi avrebbe mai visto nel modo in cui speravo mi vedesse. Non mi avrebbe mai visto come qualcuno degno di amore.

Mai.

Poteva un cuore morto e freddo spezzarsi? Mi sembrò che il mio potesse farlo.

“Edward,” disse Bella.

Rimasi di ghiaccio, fissando i suoi occhi chiusi. Si era svegliata, scoprendomi qui? Sembrava addormentata, però la sua voce era stata così chiara…

Sospirò calma, e poi si mosse di nuovo irrequieta, rotolando da un lato, ancora addormentata e sognante.

“Edward,” mormorò dolcemente.

Mi stava sognando.

Poteva un cuore morto e freddo battere di nuovo? Mi sembrò che il mio fosse sul punto di farlo.

“Resta,” sospirò. “Non andare. Ti prego… non andare.”

Mi stava sognando, e non era neanche un incubo. Voleva che restassi con lei, lì in quel sogno. Lottai per riuscire a descrivere i sentimenti che m’inondarono, ma non avevo parole abbastanza forti per fermarli. Per un lungo momento, annegai in essi.

Quando risalii in superficie, non ero lo stesso uomo che ero stato.

La mia vita era un’infinita, un’immutata mezzanotte. Per me era necessario che rimanesse tale. Come poteva essere possibile che il sole stesse sorgendo adesso, nel mezzo della mia mezzanotte?

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Eclips

“Cathy è un mostro, ma qualcosa
l’ha capita” mormorai.


Leggevo a
bassa voce, per me stessa più che per lui. “Se tutto il resto perisse,
e lui rimanesse,
io continuerei a esistere, e se tutto il resto rimanesse e lui fosse
annientato,
l’universo diverrebbe per me un immensa cosa estranea”.
Annuii, sempre a me stessa.


“So
esattamente cosa significa. E so di chi non posso fare a meno”.
Edward mi sfilò
il libro della mani e lo lanciò dall’altra parte della stanza…..


“Anche
Heathcliff ha i suoi momenti di gloria” disse.
Non aveva bisogno
del libro per citare. Mi avvicinò e sussurrò al mio orecchio:


“Non posso
vivere senza la mia vita! Non posso vivere senza l’anima mia!”

New Moon

Cercai di controllare il respiro.
Dovevo farcela, trovare una via d’uscita a quell’incubo.


“Addio, Bella” disse con la solita voce tranquilla e pacifica.


“Aspetta!” Il grido restò soffocato in gola mentre volevo abbracciarlo,
convincere le mie gambe insensibili ad andargli incontro. Sembrava che
anche lui volesse abbracciarmi. Ma le sue mani fredde mi strinsero i
polsi e li riavvicinarono ai miei fianchi. Si chinò fino a sfiorare con
le labbra, per un breve istante, la mia fronte. Chiusi gli occhi.


“Fai attenzione” sussurrò, il suo respiro freddo sulla mia pelle.


Un vento leggero e innaturale si alzò. Spalancai gli occhi. Le foglie di
un acero rosso tremarono, scosse dalla brezza delicata del suo
passaggio. Non c’era più. Con le gambe tremanti lo seguiì nella foresta.
Le tracce del suo cammino erano svanite all’istante. Non c’erano
impronte, le foglie erano tornate immobili, ma continuavo a camminare
senza pensare. Non riuscivo a smettere. Dovevo continuare a muovermi. Se
avessi smesso di cercarlo sarebbe stata la fine.


Amore, vita, significato…. la fine di tutto.”