Quando comincia la discesa…

Forse è un caso… O forse no… Ma sono sicura che se faccio una statistica i miei post arrivano di lunedì notte… Ho deciso di darci un taglio… Ho iniziato a tagliare e poi ci ho preso gusto… E allora taglio… Il bisturi e il mio cuore amici giurati… Che riesca a fermarmi adesso è una cosa della quale dubito fortemente…

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Verità assolute…

Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita? Come fai ad andare avanti quando nel tuo cuore cominci a capire che non si torna indietro? Ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite talmente profonde che lasciano un segno.

Frodo Baggins “Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re”

Monopoli…

È strano che siano una serie di foto a farmi fare certe considerazioni… Ma mi sento come nel monopoli… La voglia di fare tre passi indietro e tanti auguri… Si perché ho paura di commettere gli stessi errori… Paura di rifare TT da capo… Paura di sentirmi sola in due… Paura di non avere più la forza di riuscire ad affrontare certe cose, ma più di tutto ho paura che quel si sussurrato nel sonno possa essere vero… Che quello dalla quale vorrei fuggire lontano non è altro che quello che desidero… Ma il vissero per sempre felici e contenti… Quello delle favole… esiste davvero?

Il bacio…

Dopo i cinque sensi ed i cinque elementi… C’è il bacio… Lui… Importante come non mai, indice dello stato delle cose, tanto da essere stato contemplato nei secoli da ogni forma di arte possibile… Purtroppo, troppo spesso sottovalutato dai comuni mortali… Principalmente di sesso maschile… Immagine di una fine o sigillo di un inizio, il bacio è un contatto tanto intimo che per alcune culture può superare in importanza anche quello sessuale…

Bello, dolce, improvviso, desiderato, passionale, d’amore… 10… 100… 1000… modi di baciare e altrettanti di rispondervi… moltiplicato all’ennesima potenza quello che si prova e che si pensa… Credo fermamente che un bacio può dire mille cose… dice tutto… anzi parla… parla… parla ache troppo quando tutto il resto tace… Perchè se la mente e la consapevolezza arrivano fervidamente a conclusioni… quello che trasmette il nostro corpo… il contatto… è immediato… diretto… sincero… forse come noi non riusciremo ad essere mai.

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PAOLO E FRANCESCA
Dante (Inferno – canto V)
 
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
 mi prese del costui piacer sì forte,
 che, come vedi, ancor non m’abbandona.
 “Noi leggiavamo un giorno per diletto
 di Lancialotto come amor lo strinse;
 soli eravamo e sanza alcun sospetto.
 
Per più fïate li occhi ci sospinse
 quella lettura, e scolorocci il viso;
 ma solo un punto fu quel che ci vinse.
 
Quando leggemmo il disïato riso
 esser baciato da cotanto amante,
 questi, che mai da me non fia diviso,
 
la bocca mi baciò tutto tremante.
 Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
 quel giorno più non vi leggemmo avante.

auguste rodin - paolo e francesca

BACIAMI
Jaques Prévert

In un quartier della ville Lumière
Dove fa sempre buio e manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C’era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
è buio qui
Manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l’aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch’io
In due ne abbiamo trenta
A trent’anni non si è più ragazzi
Abbiamo l’età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!

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Se per baciarti dovessi poi andare all’inferno, lo farei. Così potrò poi vantarmi con i diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci.

Anonimo attribuito a William Shakespeare

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Succede ai baci come alle confidenze: uno tira l’altro, e viva via si fanno più vicini e caldi.

Vivant Denon, Point de lendemain, 1777

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Il rumore di un bacio non è così forte come quello del cannone, ma la sua eco dura molto più a lungo.

Oliver Wendell Holmes (senior), Il professore alla prima colazione, 1860

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L’amore degli uomini si distingue dalla stupida foia delle bestie soltanto per due funzioni divine: la carezza e il bacio.

Pierre Louÿs, Afrodite, 1896

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Gioie violente hanno fini violente. Muoiono nel loro trionfo, come la polvere da sparo e il fuoco che si consumano al primo bacio. Il miele più dolce diventa insopportabile per la sua eccessiva dolcezza: assaggiato una volta, ne passa per sempre la voglia. Amatevi dunque moderatamente, così dura l’amore.

William Shakespeare, Romeo e Giulietta, ca. 1596

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DAMMI MILLE BACI
Catullo

Viviamo, Lesbia mia, e amiamo
e non badiamo alle chiacchiere
dei soliti vecchi troppo severi.
Il sole tramonta e poi risorge, ma noi,
una volta che il nostro breve giorno si è spento,
dobbiamo dormire una lunga notte senza fine.
Dammi mille baci, poi cento
poi altri mille, poi ancora cento
poi altri mille, poi cento ancora.
Quindi, quando saremo stanchi di contarli,
continueremo a baciarci senza pensarci,
per non spaventarci e  perché nessuno,
nessuno dei tanti che ci invidiano,
possa farci del male sapendo che si può,
coi baci, essere tanto felici.

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A te che baciarmi non mi basta mai… a te che il tuo odore il tuo sapore inebriano i giorni miei… sconvolgono la mia testa… i tuoi baci hanno legato il mio cuore al tuo e imprigionato la mia anima… a te che se non mi dai il bacio del buon giorno e quello della buona notte diventano un tormento… a te con cui faccio “zizzo”… a te che adesso sento tanto lontano… torna presto mi manchi…

Angeli e Demoni…

Il Bene e il Male…

Due concetti che camminano insieme da sempre, vecchi come il cucco, ma che significano tutto e niente… che da soli sono la vita e la morte di cose e persone. Pesonalmente ho sempre visto il mondo bianco o nero e difficilmente mi è capitato di vedere sfumature fuori e dentro di me… e così credo nel bene come concetto assoluto del termine e nel male con uguale e devastante potenza… Lo scrivo così che possa non scordarlo più… così che io possa smettere di credere agli asini che volano… così che possa smettere di credere nel bene visto in ogni gesto… forse sono rotta, forse quello che vedo allo specchio è solo quello che resta di una persona che oramai tiene insieme i pezzi con la colla e il nastro adesivo, forse no… perchè anche se la forza che ho non è tutta farina del mio sacco, so di rialzarmi e di non perdere la voglia di farlo ad ogni colpo… anche quelli più duri, anzi sopratutto a quelli… essere attaccati alle cose è poca roba… voler bene a qualcuno è l’infinito… banale sarebbe dire che non a prezzo… ma è decisamente banale, ma bello… il buonismo… quello ostentato… quello prodigato a tutti i costi… cazzate!!! La delusione di aver perso tempo è poca cosa rispetto a quella di aver buttato l’oro ai porci… Rabbia!!! Ira funesta e incontrollata… che poi arde e ne rimane la cenere… la delusone… e infine il più profondo schifo… perchè neanche di una persona che veramente odiamo desideriamo la morte…

Fortunatamente c’è il risvolto della medaglia…

Perchè se è vero che i demoni esistono… lupi travestiti da agnellini che godono nell’infliggere il colpo proprio nel momento di maggior vulnerabilità… quelli che ti fanno fare gl’incubi… vacillare nelle tue convinzioni, rinnegare i propri valori… smettere di credere negli ideali e ricercare i propri sogni…

E’ anche vero che esistono gli angeli… quelli che fanno capitare l’assurdo… ti fanno ricevere un telegramma nel momento più impensato… quando credevi che la strada fosse tracciata… quelli che ti aprono le porte dell’infinito… disegnano la strada per te… che ti hanno creato o cresciuto e che per loro è semplice fare bene perchè risplendono della Luce… e poi esistono quelli che la luce l’hanno negli occhi… nel sorriso… nei fili d’oro delle sopracciglia… e il bene nel cuore… che ti investe… che ti scalda abbracciandoti da dietro e aspettando tra le coccole che ti addormenti…

Orgoglio e pregiudizio

Si struggeva dal desiderio di sapere cosa si agitasse in quel momento nell’animo di lui, in che modo egli pensasse a lei e se, ad onta di tutto, gli fosse ancora cara. Forse era stato gentile perché si sentiva a suo agio, eppure c’era stato quel non so che nella sua voce che non somigliava a un senso di agio. Non avrebbe saputo dire se, vedendola, egli avesse provato più gioia o più dolore, ma quel ch’era certo era che non l’aveva veduta con animo indifferente.

L’orgoglio è un difetto assai comune. Da tutto quello che ho letto, sono convinta che è assai frequente; che la natura umana vi è facilmente incline e che sono pochi quelli che tra noi non provano un certo compiacimento a proposito di qualche qualità – reale o immaginaria – che suppongono di possedere. Vanità e orgoglio sono ben diversi tra loro, anche se queste due parole vengono spesso usate nello stesso senso. Una persona può essere orgogliosa senza essere vana. L’orgoglio si riferisce soprattutto a quello che pensiamo di noi stessi; la vanità a ciò che vorremmo che gli altri pensassero di noi.

Sono poche le persone a cui io voglio veramente bene e ancor meno sono quelle di cui io nutro una buona opinione. Più conosco il mondo e meno ne sono entusiasta: ogni giorno che passa mi conferma nel mio giudizio sull’instabilità dei caratteri e sullo scarso affidamento che va fatto su ciò che può apparire merito o ingegno.

Sette…

Sette porta male…

E non è una frase fatta… detta da una meridionale superstiziosa che per forza vede quello che non esiste… sette porta male davvero…

Lo voglio… ti voglio… ma non avere la forza di aspettare… non averne la voglia… la speranza che tu capisca e che lo faccia presto… la speranza che tu scelga e che quella scelta sia io… il desiderio inrefrenabile di vedere le cose in modo semplice… ma poi mi fermo e penso… 7+7 non sono stati abbastanza per far muovere qualcuno verso di me… anche solo per poche ore la settimana… anche solo per un sorriso… come possono 7 far cambiare la vita… prendere vie diverse… fare scelte… eppure con me ci sono riusciti… perchè non desiderare altro è stata l’unica cosa… perchè ancora non desisero altro… perchè quando a desiderarlo si è da soli si finisce per credere davvero che sette sarebbe da saltare

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